Mentre e' in corso il rinnovo del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Sant'Angelo dei Lombardi, il consigliere regionale prosegue la battaglia per i tribunali a rischio soppressione in Irpinia ETTORE ZECCHINO: NO A RIFORME CHE COMPRIMANO IL DIRITTO ALLA GIUSTIZIA SUL TERRITORIO
(22 Gennaio 2011) - “Gli avvocati e tutti gli operatori del sistema della giustizia sono una risorsa di libertà e democrazia che va difesa con convinzione e non certo compressa o sminuita dalle pur necessarie riforme per la modernizzazione del nostro Paese”. Il Consigliere regionale Ettore Zecchino, mentre sono in corso le procedure per il rinnovo del Consiglio dell' Ordine degli Avvocati di Sant’Angelo dei Lombardi, continua la sua battaglia a favore dei tribunali a rischio soppressione in Irpinia.
L’esponente della “Dc verso il PPE” ha già ottenuto l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa regionale di un suo Ordine del giorno per garantire il diritto dei cittadini campani a poter contare su una giustizia vicina, anche fisicamente, attraverso i suoi presidi territoriali, che rappresentano un argine prezioso contro le infiltrazioni malavitose, la recrudescenza dei fenomeni criminali e l’aumento dei costi a carico di chi vuol vedere riconosciute le sue prerogative e tutelati i suoi legittimi interessi.
“La presenza di un tribunale – afferma Zecchino – è parte integrante della storia civile di una località e del suo ruolo nel contesto del territorio. E’ una conquista dalla quale non si dovrebbe mai tornare indietro, a maggior ragione se sulla bilancia ci sono da un lato risparmi modesti e dall’altro conseguenze devastanti. Perché questo sarà l’effetto della eventuale e deprecabile cancellazione delle sedi a rischio: una piccola economia che produrrà un danno culturale e sociale incalcolabile. Per ridisegnare la mappa delle sedi giudiziarie in maniera saggia non si può seguire solo l’asse della razionalizzazione economica. Quelli che vengono definiti “tribunali minori” o di “periferia” – conclude Ettore Zecchino – rivestono per le popolazioni interessate, sia sul piano sostanziale che su quello simbolico, una rilevanza strategica forse addirittura superiore a quella rivestita dai palazzi di giustizia di importanti città. Perché è in queste zone di periferia che lo Stato deve essere visibile e facilmente raggiungibile senza barriere e distanze che rischiano di rappresentare ostacoli insormontabili”.
DC VERSO IL PPE, NOMINATI ALTRI CINQUE COORDINATORI CITTADINI
(Ariano Irpino, 20 Gennaio 2012) - Nuovi, importanti tasselli si aggiungono alla struttura organizzativa territoriale della DC VERSO IL PPE. Il Comitato provinciale, presieduto dal consigliere regionale Ettore Zecchino, ha approvato con unanime consenso dei suoi componenti, la nomina di altri cinque coordinatori cittadini del partito.
Si tratta del Prof. Camillo Caputo, ex Sindaco della cittadina, per il Comune di Andretta, della dottoressa Antonietta Gialanella, consigliere comunale in carica con delega alle politiche sociali e alle pari opportunità per Lioni, di Gianni Iorio, funzionario ASL ed ex vicesindaco, per Montecalvo irpino, di Alessandro Saldutti, studente universitario, per Castelfranci, e del dottor Emiliano Santoro, informatico, per Gesualdo. Saranno loro, in virtù delle riconosciute qualità umane e professionali, i punti di riferimento della base.
Gli incarichi affidati sono immediatamente operativi ed insieme agli altri ufficializzati nei giorni scorsi contribuiscono a delineare una più capillare presenza della "Dc verso il PPE" in Irpinia, che si arricchirà ulteriormente nelle prossime settimane in vista del progressivo completamento dell'organigramma.
DC – Verso il PARTITO POPOLARE EUROPEO
“…occorre porre fine ai partiti personali…che non sono a base di idee ma di uomini” (L. Sturzo)
La vistosa delegittimazione della politica, che sta raggiungendo livelli preoccupanti, nasce essenzialmente dal suo distacco dalla realtà del Paese. Causa prima ne è il venir meno della funzione di mediazione tra istituzioni e società, propria dei partiti, generalmente diventati entità chiuse e personali, prive di autentici ancoraggi ideali e di collegamento strategico al quadro politico europeo. Per contribuire a superare questa patologia, evidente anche nello spazio limitato della nostra provincia, prende corpo il progetto di radicare e ramificare sul territorio irpino una forza politica di chiara ispirazione popolare e liberale, la Democrazia cristiana, che pur nella sua piccola dimensione è presente sul piano nazionale. Suo ambizioso obiettivo strategico, in questa fase di generalizzata incertezza del quadro politico, è quello di spingere verso la costruzione di un grande e vero Partito che sia in Italia referente unico del Partito Popolare Europeo. A tal fine si è costituito il Comitato promotore irpino della “DC - verso il PARTITO POPOLARE EUROPEO” con il compito di avviare concretamente la fase di organizzazione del Partito sul territorio e dare così voce e rappresentanza diretta alle esigenze della base.
Lo compongono:
- i sindaci di: Ariano Irpino (Antonio Mainiero); Capriglia Irpina (Giuseppe Magliacane); Carife (Carmine Di Giorgio); Casalbore (Raffaele Fabiano); Paternopoli (Felice De Rienzo); Savignano (Oreste Ciasullo, anche Presidente della Comunità montana dell’Ufita); Zungoli (Armando Zevola);
- i Consiglieri provinciali Ciriaco Gelormini, Franco Lo Conte e Francantonio Rossi;
- Il Consigliere regionale Ettore Zecchino, con funzione di coordinamento.
Impegno del Comitato promotore è quello di individuare i responsabili provvisori in ciascun Comune, di promuovere una campagna di adesioni e di convocare entro la prossima primavera un’ Assemblea provinciale per avviare un reale percorso democratico e partecipativo.
ETTORE ZECCHINO, ODG IN CONSIGLIO REGIONALE PER SALVARE I TRIBUNALI A RISCHIO SOPPRESSIONE
Un ordine del giorno in difesa dei Tribunali che rischiano la cancellazione (Ariano Irpino e S. Angelo dei Lombardi in provincia di Avellino, Sala Consilina e Vallo della Lucania in provincia di Salerno) e' stato presentato dal consigliere regionale Ettore Zecchino, che sulla sua iniziativa ha incassato l'ampia convergenza di tutti i Capigruppo dell'assise del centro direzionale.
La geografia della giustizia che uscirebbe dal piano di riordino in corso di definizione penalizzerebbe oltremodo il territorio ed in particolare l'Irpinia. Nell'ordine del giorno si evidenzia che a fronte di un risparmio "poco più che simbolico", si determinerebbero conseguenze catastrofiche. "La soppressione dei cosiddetti tribunali minori - ha osservato Zecchino - priverebbe i territori di presidi indispensabili per evitare pericolose infiltrazioni malavitose, e soprattutto non garantirebbe l’irrinunciabile salvaguardia del valore e del principio della “giustizia di prossimità”, che in uno Stato moderno deve essere riconosciuto, quale diritto imprescindibile, ad ogni cittadino. Inoltre nessun Tribunale della Campania, già congestionato, sarebbe in grado di recepire il surplus di istanze di giustizia proveniente dai Tribunali a rischio cancellazione". Con questo atto di indirizzo il Consiglio regionale si impegna a chiedere al Governo di procedere ad una più' attenta "lettura" della domanda di giustizia sul territorio per una eventuale redistribuzione dei carichi di lavoro nei circondari dei tribunali e di ascoltare la voce delle categorie professionali interessate (avvocati, cancellieri, magistrati) prima di procedere ad accorpamenti e ad interventi che andrebbero contro l'interesse dei cittadini.
Incontro in Prefettura con i Consiglieri Regionali e il Presidente della Provincia di Avellino ETTORE ZECCHINO: "CONFINDUSTRIA GARANTISCA I VERTICI FIAT-IVECO AL TAVOLO PER L'IRISBUS"
(Avellino, 13 luglio 2011) - “E’ di fondamentale importanza che Confindustria garantisca la presenza dei vertici di Fiat –Iveco al tavolo nazionale per l’IRISBUS”. Il Consigliere Ettore Zecchino ha chiesto al Presidente degli industriali irpini Sabino Basso la diretta mobilitazione per la delicata vertenza politico-economica e sindacale che riguarda il complesso produttivo di Flumeri. E’ accaduto nel corso dell’incontro sollecitamente promosso questa mattina (13 luglio 2011 ndr) dal Prefetto Ennio Blasco, alla presenza del Presidente della Provincia Cosimo Sibilia, dei consiglieri regionali Ruggiero e Zecchino, dei sindaci dei Comuni interessati, dei rappresentanti dei dipendenti IRISBUS e delle sigle sindacali. “Ognuno sta facendo la sua parte – ha notato Zecchino, che ha ricordato che la Regione Campania ha dato il via libera ad un consiglio sul caso Irisbus – ma ora le attenzioni devono concentrarsi sui vertici della Fiat e Confindustria deve impegnarsi in questa direzione. La Fiat per la sua storia e per il suo status ha nel suo dna il dialogo con le istituzioni. Pertanto dall’Irpinia non può certo andar via, nottetempo, rifiutando un confronto ed un percorso condiviso col territorio. Questa – sottolinea Zecchino – non è più una questione irpina, ma è certamente una questione nazionale. Perché si tratta di garantire al nostro Paese la funzionalità dell’unico stabilimento in Italia in grado di produrre autobus pubblici, cioè una risorsa strategica per le politiche economiche e di sostenibilità ambientale. E inoltre perché qui si tratta di riaffermare, per tutto il Paese, un modello di corrette relazioni industriali tra parte datoriale e lavoratori”. Proprio ai lavoratori si rivolge il Consigliere Zecchino per lanciare un messaggio di solidale e convinto impegno: “Non dobbiamo eccedere in ottimismo – ha affermato – ma alla gente che con questo caldo torrido di luglio chiede il rispetto dei propri diritti fuori ai cancelli dell’Irisbus mi sento di dire che, piu' di altre volte e positivamente, registriamo un’unità di intenti e di energie tra tutti le componenti della società. C’è una intesa di territorio. E questa unità, a mio giudizio, può fare la differenza e portarci alla auspicata soluzione della vertenza”.
A poche ore dal consigilio comunale congiunto dei Comuni della Valle Ufita ETTORE ZECCHINO: "UN CONSIGLIO REGIONALE MONOTEMATICO PER IL CASO IRISBUS"
(Napoli, 12 luglio 2011) - Un Consiglio regionale monotematico per il caso Irisbus. Lo ha chiesto con un ordine del giorno, che ha ottenuto ampia convergenza politico-istituzionale e approvato all'unanimità, il Consigliere regionale Ettore Zecchino a poche ore dalla sua partecipazione diretta al consiglio comunale congiunto dei Comuni della Valle dell’Ufita tenutosi nel pomeriggio di lunedì, nel contesto di un confronto ampio con i lavoratori e le forze sindacali interessati da questa nuova, delicatissima vertenza che rischia di privare l’Irpinia di un’altra fondamentale costola produttiva.
Ettore Zecchino aveva già presentato una interrogazione all’assessore Vetrella tempo fa denunciando i venti di smobilitazione che soffiavano sull’Irisbus di Flumeri. “La riunione di lunedì – ha dichiarato il Consigliere della DC – ha fatto segnare, grazie all’impostazione voluta dal Sindaco di Flumeri Giacobbe, un’inversione metodologica preziosa, perché ha coinvolto in pieno il territorio, le forze sociali e i lavoratori in un percorso condiviso, trasformando anche i momenti di tensione in energia positiva verso possibili soluzioni, di fronte ad una scelta gravissima ed incomprensibile che è stata invece calata dall’alto dai vertici Fiat senza minimamente rendere partecipe un territorio che all’azienda aveva saputo dare tantissimo in questi ultimi 30 anni. Non solo la Fiat ha fruito di incentivi e finanziamenti, ma anche del lavoro di una classe operaia che ha saputo garantire, probabilmente come altrove non è accaduto, una collaborazione piena, che non si è tirata mai indietro di fronte alle sfide della produzione, senza scioperi selvaggi o febbri calcistiche. Per questo pensiamo – ha aggiunto Zecchino – che la Fiat non possa sottrarsi al confronto e che la politica, dopo aver fatto autocritica, debba ora riappropriarsi del suo ruolo in difesa del territorio e correggere scelte apparentemente già segnate come questa. Il consiglio regionale monotematico, come già accaduto per Fincantieri e Pomigliano, è la strada giusta. Al Presidente Caldoro e agli assessori Nappi e Vetrella, così come in parlamento attraverso il sen. Viespoli, chiederemo con forza di porre la questione su un piano nazionale, impegnando il Governo, chiamato a dare risposte per il Sud e a favore dell'ambiente, con un tavolo esteso alla Fiat e alla Iveco". L'Irisbus è l'unica azienda in Italia a produrre autobus pubblici, che contribuiscono, in quanto alternativa all'uso dei mezzi privati, a ridurre l'inquinamento e l'impatto ambientale. "E’ vero – osserva Zecchino – che non possiamo pensare di vivere di provvedimenti di “assistenza” ma è ancor più vero – rimarca – che non dobbiamo morire per assistere gli altri”. Il riferimento è alle scelte di delocalizzazione di Irisbus che premiano non solo i Paesi a basso costo del lavoro, ma anche la Francia. “Per l’Irpinia, i mille e più posti di lavoro legati a Irisbus direttamente e attraverso il suo indotto equivalgono agli 10.000 di altre province più grandi della Campania. Il consiglio deve dunque dare risposte certe ed immediate – conclude Zecchino – anche nel rispetto di un principio di equità tra province e siamo fiduciosi che si potrà marciare tutti insieme verso una soluzione”.
INAUGURATO IL MUSEO DIOCESANO DI LACEDONIA
ETTORE ZECCHINO: "SULLE VIE DELLA FEDE IN IRPINIA C'E' ANCHE IL FUTURO DELLE NOSTRE COMUNITA'"
(Ariano Irpino, 14 agosto 2011) “Con l’apertura del museo diocesano di Lacedonia, l’Irpinia si arricchisce di un nuovo importante centro propulsore del turismo religioso, sulle vie di San Pio, di San Guglielmo e di San Gerardo che, proprio a Lacedonia, ha lasciato un segno tangibile del suo passaggio”. Il consigliere regionale Ettore Zecchino, intervenuto il 13 agosto scorso all’inaugurazione del museo diocesano di Lacedonia, facendo suo un chiaro messaggio lanciato da Papa Benedetto XVI sulla valenza sociale della riscoperta dei luoghi della fede, ha sottolineato l’importanza della nascita della nuova sezione museale, che va ad aggiungersi a quella già esistente ad Ariano Irpino grazie alla volontà del Vescovo Mons. Giovanni D’Alise e all’impegno del direttore dell’Ufficio diocesano dei Beni Culturali don Massimiliano Palinuro che, prima di partire per la sua missione pastorale in Turchia, ha coronato un sogno iniziato ben 14 anni fa.
Il Museo occupa i locali dell’antico Palazzo vescovile di Lacedonia e contiene una sezione lapidea, una archeologica ed espone paramenti e suppellettili sacre dei secoli XVII – XIX. Nella pinacoteca si trova un prezioso trittico quattrocentesco di Andrea Salvatori di Salerno. Una collezione che Don Massimiliano Palinuro ha portato al traguado della fruizione pubblica con un lavoro intenso che si è avvalso di fondi della CEI.
“Sono qui doverosamente come consigliere regionale – ha detto Ettore Zecchino nel corso del convegno coordinato da Michele Miscia – ma anche come consigliere comunale di Ariano Irpino, la città di Sant’Ottone, il santo dell’accoglienza, proprio nel giorno in cui si celebra la donazione delle sante spine perché Ariano per tanto tempo ha custodito molti dei tesori che saranno esposti nel nuovo museo e che siamo stati felici di ridonare alla comunità di Lacedonia nella certezza che da queste si possa ripartire per una stagione di rilancio”. Davanti al Sindaco Mario Rizzi, da poco alla guida della comunità montana dell’Alta Irpinia, il Consigliere Zecchino ha anche sottolineato che in questi tempi di tagli e sacrifici “la Chiesa rappresenta l’unica vera entità in grado di porsi in una prospettiva di universalità. L’altra sarebbe costituita dai mercati internazionali – ha affermato l’esponente Dc – ma abbiamo visto quanto siano fonte di preoccupazione e di incertezza”. Zecchino rivolgendosi a Rizzi in nome di valori comuni ha altresì rilanciato il laboratorio politico per un rinnovato impegno dei cattolici in politica, “una realtà che già esiste come un fiume carsico, un idem sentire sotterraneo che si propaga al di là degli schieramenti di maggioranza e opposizione”. Un progetto che guarda lontano. Come le affermazioni dell funzionario della Soprintendenza per i beni artistici, storici e culturali di Avellino e Salerno Giuseppe Muollo che vede nel museo diocesano di Lacedonia una nuova opportunità per il protagonismo e il dinamismo dei giovani d'Irpinia.
Dialogo tra Province per una nuova idea di Regione
“Uno scippo vergognoso”. Così il consigliere regionale Ettore Zecchino commenta la delibera della giunta Caldoro inerente la collocazione nella città di Napoli dell’Hub policentrico di Enoteca regionale.
“Un atto gratuito – continua Zecchino – nonché privo di logica e di motivazione politica. Siamo costretti ancora una volta a prendere atto dell’ennesimo esempio di penalizzazione della nostra provincia. La sola variante rispetto a quanto accaduto in materia di rifiuti e nel settore sanitario è l’assoluta mancanza, in questo caso, di una qualsiasi, anche improbabile, motivazione. Appaiono inspiegabili, a questo punto, le ragioni che hanno fatto ricadere la scelta su Napoli.
L’Irpinia, infatti, rappresenta la punta di diamante e il simbolo nel mondo dell’enologia campana. Il riconoscimento della DOCG al Greco di Tufo e al Fiano di Avellino, che sono andate ad aggiungersi al Taurasi, ha proiettato l’enologia irpina ai vertici nazionali del comparto vitivinicolo e all’interesse degli operatori destando, peraltro, un crescente coinvolgimento tra i consumatori, sempre più attenti al legame tra vitigno e il territorio di provenienza. Attenzione che si estende dalle tecniche di coltivazione e vinificazione, alla storia, alle tradizioni, alla cultura delle varie zone a vocazione viticola. Sotto questo aspetto, inoltre, la nostra provincia vanta la presenza di aziende che a pieno titolo hanno contribuito a fare la storia dell’intero comparto campano.
Una decisione sconsiderata che rinnega, peraltro, gli atti di indirizzo del Bilancio di Palazzo Santa Lucia che avevano indicato le aree interne come quelle più idonee ad ospitare l’enoteca regionale.
La scelta ricaduta sulla città di Napoli, sia pure in forma attenuata di Hub policentrico e pur nel rispetto dei progressi del settore enologico vesuviano e flegreo, suona quindi come una beffa per la nostra provincia e mortifica un settore di eccellenza che connota in maniera naturale il territorio irpino, quello più indicato ad ospitare l’enoteca regionale e dar vita ad una vera e propria filiera diretta. Perché in ogni singolo bicchiere è racchiusa la tradizione, l’arte e la memoria di una terra che rende un vino unico ed inconfondibile. L’Irpinia si presta in maniera egregia a creare un percorso di sapori, cultura e suggestioni. Un viaggio nel gusto che permetta ai fruitori di percorrere un cammino tra i vigneti locali, le antiche cantine, borghi e castelli.
Proprio per questo una decisione del genere, oltre a mettere in crisi la filiera, finirà per ripercuotersi inevitabilmente sul settore turistico che, invece, avrebbe dovuto investire proprio su azioni di rilancio legate al comparto vitivinicolo.
A proposito di turismo, ci saremmo aspettati spinte propulsive per la valorizzazione delle nostre risorse. Magari con percorsi enogastronomici indirizzati a coniugare l'arte con l'enologia, la cultura con l'enogastronomia, per poter conoscere non solamente aspetti storici dell’Irpinia ma anche i vigneti dove nascono il Greco, l’Aglianico o il Taurasi: assaggiare i vini prodotti attraverso degustazioni guidate, conoscere la storia e le fatiche di chi produce il vino con passione e con fatica. Insomma, progetti che puntano a rilanciare l’area interna sotto l'insegna del "buon bere" e dove il vino potrebbe rappresentare un fattore determinate nelle trasformazioni urbanistiche e sociali.
A tal proposito merita apprezzamento il progetto dell’assessore Trombetti, che coinvolge l’Università di Portici e professionisti irpini o d’adozione come il prof. Moio, per il rilancio della scuola enologica De Sanctis di Avellino. Iniziativa encomiabile che rende ancora più incomprensibile l’atteggiamento assunto dalla giunta Caldoro ai danni dell’Irpinia”.
RIFIUTI, RUGGIERO E ZECCHINO: “PASSA LA LEGGE, MA NON CI FERMIAMO:
CONTINUEREMO IN TUTTE LE SEDI A COMBATTERE IL RISCHIO PATTUMIERA”
Non è bastata l’uscita dall’aula dei consiglieri regionali irpini Antonia Ruggiero ed Ettore Zecchino per scongiurare l’approvazione della nuova legge sul rischio sismico, comprensiva dell’emendamento Salvatore che supera il concetto di provincializzazione del ciclo dei rifiuti, prefigurando la concreta possibilità che il presidente della Giunta regionale imponga il principio di solidarietà a favore dei territori in particolare emergenza. La nuova norma è stata approvata per soli due voti di scarto e con un quorum risicatissimo. E’ andato quindi a vuoto il tentativo dei due consiglieri irpini di far mancare il numero legale in aula.
“La battaglia non può essere finita qui – affermano congiuntamente Ruggiero e Zecchino – continueremo in tutte le sedi possibili, senza lasciare nulla d’intentato, a salvaguardare il nostro territorio dal rischio di diventare una provincia-pattumiera”.
“Come più volte sottolineato – concludono – non si vuole negare solidarietà a zone in difficoltà, anche alla luce della già esistente normativa nazionale, ma non si può pensare di risolvere i problemi semplicemente con uno scarica barile su altri territori”.
numero precedente di IRPINIA REGIONE
ideazione grafica e sviluppo:Gianluca Tucci - copyright 2010