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ETTORE ZECCHINO: FRONTE COMUNE NELLE AREE INTERNE PER I FORESTALI
DA GUARDIA LOMBARDI L'IMPEGNO DELLA DC PER LE COMUNITA' MONTANE

(Guardia Lombardi, 2 maggio 2012) - La DC verso il PPE scende in campo con decisione a sostegno dei forestali e del ruolo delle comunità montane. Nell’incontro pubblico promosso a Guardia Lombardi nella serata del 30 aprile dal coordinatore cittadino Salvatore Castellano, alla sua prima uscita nella nuova veste, l’impegno è stato assunto con caratteri di perentorietà dal segretario provinciale del partito Ettore Zecchino e dal consigliere provinciale Franco Antonio Rossi, la cui presenza rilancia l’impegno della Dc in Alta Irpinia e fa di Guardia Lombardi un riferimento certo di questo progetto. Franco Antonio Rossi ha richiamato la necessità di una maggiore attenzione istituzionale al territorio che, grazie ai nuovi equilibri di forze a Palazzo Caracciolo, potrà finalmente concretizzarsi.
L’iniziativa, cui ha preso parte una folta delegazione del locale forum giovanile, ha segnato l’apertura ufficiale del tesseramento della formazione politica moderata che si richiama ai valori del popolarismo europeo anche a Guardia Lombardi. Il consigliere regionale Ettore Zecchino ha sgomberato il terreno da ogni possibile dubbio sulla linea della Dc verso il PPE sul tema della comunità montane. “Questi enti e i lavoratori di questi enti – ha detto – vanno tutelati perché sono una risorsa fondamentale per l’Irpinia. Certo – ha notato Zecchino – bisognerà stare al passo con i tempi ed essere interpreti di una nuova e moderna filosofia operativa, ma le funzioni delle Comunità Montane devono essere non sono salvaguardate, ma addirittura ampliate”. Argomento questo su cui il segretario Provinciale della Dc sta già promuovendo un’incalzante iniziativa politica per intercettare un consenso trasversale sia dal punto di vista partitico che geografico. E proprio in quest’ottica Zecchino sarà nelle prossime ore nel Fortore insieme al collega consigliere regionale Umberto Del Basso De Caro per unire le aree interne in una battaglia comune in difesa delle proprie specificità.

DC VERSO IL PPE, DA GROTTAMINARDA IL VIA ALLE ALLEANZE STRATEGICHE

(c.s. - 2 aprile 2012) - Aperto il tesseramento della Dc verso il PPE anche nel Comune di Grottaminarda. Nello scorso fine settimana, il direttivo cittadino convocato dal coordinatore locale, il preside Angelo Cobino, ha visto la presenza del consigliere regionale Ettore Zecchino, segretario provinciale del partito.
Nel corso della riunione, che ha coinvolto numerosi esponenti di rilievo della vita pubblica di Grottaminarda, tra cui i candidati alla Provincia Alberico Martino e Raffaele Bruno e l'amministratore comunale Antonio Romano, sono state illustrate le linee-guida e i progetti della Dc verso il PPE, ideale punto d’incontro tra la tradizionale vocazione del popolarismo e le energie costruttive del territorio. Proprio in quest’ottica – accanto al consolidato impegno regionale a sostegno del Gruppo federato “Caldoro Presidente” - si inserisce l’entente cordiale stretta con la Fondazione “Città Nuove”, grande think tank di centro-destra, che ha la sua massima espressione nel Presidente della Regione Lazio Renata Polverini e nel cui alveo culturale si guarda con favore all’approccio dell’Ugl, forza sindacale che riesce a declinare con successo modernità e moderazione.
“Si tratta di alleanze strategiche – ha sottolineato Ettore Zecchino – presupposto di un percorso politico più ampio, capace di proiettarci verso una visione dinamica, per coniugare la forza dell’esperienza e il coraggio del cambiamento. Un laboratorio – ha concluso Zecchino - in cui far valere la nostra identità e sviluppare al contempo una rete di intelligenze che guardano al domani di nuova Italia e di una nuova Europa”.
La Dc verso il PPE, sarà parte attiva del tour di incontri con i cittadini del gruppo federato “Caldoro Presidente” che si apre il 14 aprile a Capua e toccherà tutte le province.

Affollato Direttivo sabato scorso. Nominato il segretario organizzativo DC VERSO IL PPE, DIRETTIVO DI ARIANO DA' IL VIA AL TESSERAMENTO
Definita la rotta: alleanza strategica con la Fondazione "Città Nuove" di Renata Polverini

(c.s. del 14 marzo 2012) - Il consigliere regionale Ettore Zecchino (Dc), nel quadro della rotazione degli incarichi istituzionali in seno al gruppo federato “Caldoro Presidente”, ha lasciato la sesta commissione permanente (Istruzione e Cultura, Ricerca scentifica, Politiche sociali) ed è ufficialmente entrato a far parte dell’ottava commissione permanente con competenze su “Agricoltura, Caccia, Pesca, Risorse comunitarie e statali per lo sviluppo”.
“Il nuovo incarico – ha sottolineato Ettore Zecchino – mi darà la possibilità di operare più direttamente in settori di fondamentale e strategica rilevanza per l’Irpinia. Stiamo vivendo un momento di particolare difficoltà per il comparto agricolo e una complessa transizione interessa il ruolo e il futuro delle comunità montane. Su questi temi e problemi – ribadisce Zecchino - intendo continuare ad impegnarmi a fondo per dare un contributo alla soluzione di questioni che toccano da vicino i bisogni e le aspettative del nostro territorio”.

ETTORE ZECCHINO NELLA COMMISSIONE AGRICOLTURA

(Ariano Irpino, 26 Marzo 2012) - E' partito ufficialmente il tesseramento della "DC verso il PPE" ad Ariano Irpino, dove sabato scorso si è tenuta un'affollata prima riunione del Direttivo alla presenza, tra gli altri, del Sindaco Antonio Mainiero, del capogruppo alla Provincia Franco Lo Conte, del Consigliere regionale e segretario provinciale del partito Ettore Zecchino e del coordinatore cittadino Alessandro Ciasullo.
Nella riunione sono state individuate le linee operative locali, provinciali e regionali e si è proceduto alla nomina di un esecutivo provvisorio, composto dalle figure istituzionali della neonata formazione e allargato alla partecipazione attiva delle Associazioni di riferimento sul territorio, che hanno produttivamente preso parte ai lavori. All'ingegnere Mimmo Tortorella è stato affidato l'incarico di segretario organizzativo.
Dalla discussione è emersa una rotta chiara della "Dc verso il PPE" che farà confluire all'interno di un moderno progetto il "popolarismo storico" di Ariano Irpino, l'esperienza Caldoro alla Regione Campania e l'alleanza strategica con la Fondazione "Città Nuove" che fa capo al Presidente della Regione Lazio Renata Polverini.

Mentre e' in corso il rinnovo del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Sant'Angelo dei Lombardi, il consigliere regionale prosegue la battaglia per i tribunali a rischio soppressione in Irpinia
ETTORE ZECCHINO: NO A RIFORME CHE COMPRIMANO IL DIRITTO ALLA GIUSTIZIA SUL TERRITORIO

(22 Gennaio 2011) - “Gli avvocati e tutti gli operatori del sistema della giustizia sono una risorsa di libertà e democrazia che va difesa con convinzione e non certo compressa o sminuita dalle pur necessarie riforme per la modernizzazione del nostro Paese”. Il Consigliere regionale Ettore Zecchino, mentre sono in corso le procedure per il rinnovo del Consiglio dell' Ordine degli Avvocati di Sant’Angelo dei Lombardi, continua la sua battaglia a favore dei tribunali a rischio soppressione in Irpinia.L’esponente della “Dc verso il PPE” ha già ottenuto l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa regionale di un suo Ordine del giorno per garantire il diritto dei cittadini campani a poter contare su una giustizia vicina, anche fisicamente, attraverso i suoi presidi territoriali, che rappresentano un argine prezioso contro le infiltrazioni malavitose, la recrudescenza dei fenomeni criminali e l’aumento dei costi a carico di chi vuol vedere riconosciute le sue prerogative e tutelati i suoi legittimi interessi.“La presenza di un tribunale – afferma Zecchino – è parte integrante della storia civile di una località e del suo ruolo nel contesto del territorio. E’ una conquista dalla quale non si dovrebbe mai tornare indietro, a maggior ragione se sulla bilancia ci sono da un lato risparmi modesti e dall’altro conseguenze devastanti. Perché questo sarà l’effetto della eventuale e deprecabile cancellazione delle sedi a rischio: una piccola economia che produrrà un danno culturale e sociale incalcolabile. Per ridisegnare la mappa delle sedi giudiziarie in maniera saggia non si può seguire solo l’asse della razionalizzazione economica. Quelli che vengono definiti “tribunali minori” o di “periferia” – conclude Ettore Zecchino – rivestono per le popolazioni interessate, sia sul piano sostanziale che su quello simbolico, una rilevanza strategica forse addirittura superiore a quella rivestita dai palazzi di giustizia di importanti città. Perché è in queste zone di periferia che lo Stato deve essere visibile e facilmente raggiungibile senza barriere e distanze che rischiano di rappresentare ostacoli insormontabili”.

DC VERSO IL PPE, NOMINATI ALTRI CINQUE COORDINATORI CITTADINI

(Ariano Irpino, 20 Gennaio 2012) - Nuovi, importanti tasselli si aggiungono alla struttura organizzativa territoriale della DC VERSO IL PPE. Il Comitato provinciale, presieduto dal consigliere regionale Ettore Zecchino, ha approvato con unanime consenso dei suoi componenti, la nomina di altri cinque coordinatori cittadini del partito.
Si tratta del Prof. Camillo Caputo, ex Sindaco della cittadina, per il Comune di Andretta, della dottoressa Antonietta Gialanella, consigliere comunale in carica con delega alle politiche sociali e alle pari opportunità per Lioni, di Gianni Iorio, funzionario ASL ed ex vicesindaco, per Montecalvo irpino, di Alessandro Saldutti, studente universitario, per Castelfranci, e del dottor Emiliano Santoro, informatico, per Gesualdo. Saranno loro, in virtù delle riconosciute qualità umane e professionali, i punti di riferimento della base.
Gli incarichi affidati sono immediatamente operativi ed insieme agli altri ufficializzati nei giorni scorsi contribuiscono a delineare una più capillare presenza della "Dc verso il PPE" in Irpinia, che si arricchirà ulteriormente nelle prossime settimane in vista del progressivo completamento dell'organigramma.

DC – Verso il PARTITO POPOLARE EUROPEO
“…occorre porre fine ai partiti personali…che non sono a base di idee ma di uomini” (L. Sturzo)

La vistosa delegittimazione della politica, che sta raggiungendo livelli preoccupanti, nasce essenzialmente dal suo distacco dalla realtà del Paese. Causa prima ne è il venir meno della funzione di mediazione tra istituzioni e società, propria dei partiti, generalmente diventati entità chiuse e personali, prive di autentici ancoraggi ideali e di collegamento strategico al quadro politico europeo. Per contribuire a superare questa patologia, evidente anche nello spazio limitato della nostra provincia, prende corpo il progetto di radicare e ramificare sul territorio irpino una forza politica di chiara ispirazione popolare e liberale, la Democrazia cristiana, che pur nella sua piccola dimensione è presente sul piano nazionale. Suo ambizioso obiettivo strategico, in questa fase di generalizzata incertezza del quadro politico, è quello di spingere verso la costruzione di un grande e vero Partito che sia in Italia referente unico del Partito Popolare Europeo. A tal fine si è costituito il Comitato promotore irpino della “DC - verso il PARTITO POPOLARE EUROPEO” con il compito di avviare concretamente la fase di organizzazione del Partito sul territorio e dare così voce e rappresentanza diretta alle esigenze della base.

Lo compongono: - i sindaci di: Ariano Irpino (Antonio Mainiero); Capriglia Irpina (Giuseppe Magliacane); Carife (Carmine Di Giorgio); Casalbore (Raffaele Fabiano); Paternopoli (Felice De Rienzo); Savignano (Oreste Ciasullo, anche Presidente della Comunità montana dell’Ufita); Zungoli (Armando Zevola); - i Consiglieri provinciali Ciriaco Gelormini, Franco Lo Conte e Francantonio Rossi;- Il Consigliere regionale Ettore Zecchino, con funzione di coordinamento. Impegno del Comitato promotore è quello di individuare i responsabili provvisori in ciascun Comune, di promuovere una campagna di adesioni e di convocare entro la prossima primavera un’ Assemblea provinciale per avviare un reale percorso democratico e partecipativo.

ETTORE ZECCHINO, ODG IN CONSIGLIO REGIONALE PER SALVARE I TRIBUNALI A RISCHIO SOPPRESSIONE

Un ordine del giorno in difesa dei Tribunali che rischiano la cancellazione (Ariano Irpino e S. Angelo dei Lombardi in provincia di Avellino, Sala Consilina e Vallo della Lucania in provincia di Salerno) e' stato presentato dal consigliere regionale Ettore Zecchino, che sulla sua iniziativa ha incassato l'ampia convergenza di tutti i Capigruppo dell'assise del centro direzionale.


La geografia della giustizia che uscirebbe dal piano di riordino in corso di definizione penalizzerebbe oltremodo il territorio ed in particolare l'Irpinia. Nell'ordine del giorno si evidenzia che a fronte di un risparmio "poco più che simbolico", si determinerebbero conseguenze catastrofiche. "La soppressione dei cosiddetti tribunali minori - ha osservato Zecchino - priverebbe i territori di presidi indispensabili per evitare pericolose infiltrazioni malavitose, e soprattutto non garantirebbe l’irrinunciabile salvaguardia del valore e del principio della “giustizia di prossimità”, che in uno Stato moderno deve essere riconosciuto, quale diritto imprescindibile, ad ogni cittadino. Inoltre nessun Tribunale della Campania, già congestionato, sarebbe in grado di recepire il surplus di istanze di giustizia proveniente dai Tribunali a rischio cancellazione". Con questo atto di indirizzo il Consiglio regionale si impegna a chiedere al Governo di procedere ad una più' attenta "lettura" della domanda di giustizia sul territorio per una eventuale redistribuzione dei carichi di lavoro nei circondari dei tribunali e di ascoltare la voce delle categorie professionali interessate (avvocati, cancellieri, magistrati) prima di procedere ad accorpamenti e ad interventi che andrebbero contro l'interesse dei cittadini.

 

LETTERA AL PRESIDENTE NAPOLITANO

INAUGURATO IL MUSEO DIOCESANO DI LACEDONIA
ETTORE ZECCHINO: "SULLE VIE DELLA FEDE IN IRPINIA C'E' ANCHE IL FUTURO DELLE NOSTRE COMUNITA'"

(Ariano Irpino, 14 agosto 2011) “Con l’apertura del museo diocesano di Lacedonia, l’Irpinia si arricchisce di un nuovo importante centro propulsore del turismo religioso, sulle vie di San Pio, di San Guglielmo e di San Gerardo che, proprio a Lacedonia, ha lasciato un segno tangibile del suo passaggio”. Il consigliere regionale Ettore Zecchino, intervenuto il 13 agosto scorso all’inaugurazione del museo diocesano di Lacedonia, facendo suo un chiaro messaggio lanciato da Papa Benedetto XVI sulla valenza sociale della riscoperta dei luoghi della fede, ha sottolineato l’importanza della nascita della nuova sezione museale, che va ad aggiungersi a quella già esistente ad Ariano Irpino grazie alla volontà del Vescovo Mons. Giovanni D’Alise e all’impegno del direttore dell’Ufficio diocesano dei Beni Culturali don Massimiliano Palinuro che, prima di partire per la sua missione pastorale in Turchia, ha coronato un sogno iniziato ben 14 anni fa.
“Sono qui doverosamente come consigliere regionale – ha detto Ettore Zecchino nel corso del convegno coordinato da Michele Miscia – ma anche come consigliere comunale di Ariano Irpino, la città di Sant’Ottone, il santo dell’accoglienza, proprio nel giorno in cui si celebra la donazione delle sante spine perché Ariano per tanto tempo ha custodito molti dei tesori che saranno esposti nel nuovo museo e che siamo stati felici di ridonare alla comunità di Lacedonia nella certezza che da queste si possa ripartire per una stagione di rilancio”. Davanti al Sindaco Mario Rizzi, da poco alla guida della comunità montana dell’Alta Irpinia, il Consigliere Zecchino ha anche sottolineato che in questi tempi di tagli e sacrifici “la Chiesa rappresenta l’unica vera entità in grado di porsi in una prospettiva di universalità. L’altra sarebbe costituita dai mercati internazionali – ha affermato l’esponente Dc – ma abbiamo visto quanto siano fonte di preoccupazione e di incertezza”. Zecchino rivolgendosi a Rizzi in nome di valori comuni ha altresì rilanciato il laboratorio politico per un rinnovato impegno dei cattolici in politica, “una realtà che già esiste come un fiume carsico, un idem sentire sotterraneo che si propaga al di là degli schieramenti di maggioranza e opposizione”. Un progetto che guarda lontano. Come le affermazioni dell funzionario della Soprintendenza per i beni artistici, storici e culturali di Avellino e Salerno Giuseppe Muollo che vede nel museo diocesano di Lacedonia una nuova opportunità per il protagonismo e il dinamismo dei giovani d'Irpinia.

Dialogo tra Province per una nuova idea di Regione

 


 

“Uno scippo vergognoso”. Così il consigliere regionale Ettore Zecchino commenta la delibera della giunta Caldoro inerente la collocazione nella città di Napoli dell’Hub policentrico di Enoteca regionale.

 “Un atto gratuito – continua Zecchino – nonché privo di logica e di motivazione politica. Siamo costretti ancora una volta a prendere atto dell’ennesimo esempio di penalizzazione della nostra provincia. La sola variante rispetto a quanto accaduto in materia di rifiuti e nel settore sanitario è l’assoluta mancanza, in questo caso, di una qualsiasi, anche improbabile, motivazione. Appaiono inspiegabili, a questo punto, le ragioni che hanno fatto ricadere la scelta su Napoli. 
L’Irpinia, infatti, rappresenta la punta di diamante e il simbolo nel mondo dell’enologia campana. Il riconoscimento della DOCG al Greco di Tufo e al Fiano di Avellino, che sono andate ad aggiungersi al Taurasi, ha proiettato l’enologia irpina ai vertici nazionali del comparto vitivinicolo e all’interesse degli operatori destando, peraltro, un crescente coinvolgimento tra i consumatori, sempre più attenti al legame tra vitigno e il territorio di provenienza. Attenzione che si estende dalle tecniche di coltivazione e vinificazione, alla storia, alle tradizioni, alla cultura delle varie zone a vocazione viticola. Sotto questo aspetto, inoltre, la nostra provincia vanta la presenza di aziende che a pieno titolo hanno contribuito a fare la storia dell’intero comparto campano.
 Una decisione  sconsiderata che rinnega, peraltro, gli atti di indirizzo del Bilancio di Palazzo Santa Lucia che avevano indicato le aree interne come quelle più idonee ad ospitare l’enoteca regionale. 
La scelta ricaduta sulla città di Napoli, sia pure in forma attenuata di Hub policentrico e pur nel rispetto dei progressi del settore enologico vesuviano e flegreo, suona quindi come una beffa per la nostra provincia e mortifica un settore di eccellenza che connota in maniera naturale il territorio irpino, quello più indicato ad ospitare l’enoteca regionale e dar vita ad una vera e propria filiera diretta.  Perché in ogni singolo bicchiere è racchiusa la tradizione, l’arte e la memoria di una terra che rende un vino unico ed inconfondibile. L’Irpinia si presta in maniera egregia a creare un percorso di sapori, cultura e suggestioni.  Un viaggio nel gusto che permetta ai fruitori di percorrere un cammino tra i vigneti locali, le antiche cantine, borghi e castelli.
Proprio per questo una decisione del genere, oltre a mettere in crisi la filiera, finirà per ripercuotersi inevitabilmente sul settore turistico che, invece, avrebbe dovuto investire proprio su azioni di rilancio legate al comparto vitivinicolo.
A proposito di turismo, ci saremmo aspettati spinte propulsive per la valorizzazione delle nostre risorse. Magari con percorsi enogastronomici indirizzati a coniugare l'arte con l'enologia, la cultura con l'enogastronomia, per poter conoscere non solamente aspetti storici dell’Irpinia ma anche i vigneti dove nascono il Greco, l’Aglianico o il Taurasi: assaggiare i vini prodotti attraverso degustazioni guidate, conoscere la storia e le fatiche di chi produce il vino con passione e con fatica. Insomma, progetti che puntano a rilanciare l’area interna sotto l'insegna del "buon bere" e dove il vino potrebbe rappresentare un fattore determinate nelle trasformazioni urbanistiche e sociali.
A tal proposito merita apprezzamento il progetto dell’assessore Trombetti, che coinvolge l’Università di Portici e professionisti irpini o d’adozione come il prof. Moio, per il rilancio della scuola enologica De Sanctis di Avellino. Iniziativa encomiabile che rende ancora più incomprensibile l’atteggiamento assunto dalla giunta Caldoro ai danni dell’Irpinia”.

numero precedente di IRPINIA REGIONE

 

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